…leggete la risposta alla nostra interrogazione sulle fontane (che trovate più avanti)
Miracolo! Anche senz’acqua le fontane funzionano…
Rifiuti, fontane, segnaletica, viabilità…abbiamo chiesto al Comune
Ecco il testo delle lettere inviate al Sindaco di Bressana Bottarone a nome di “BRESSANA NUOVA” da Maria Teresa Torretta:
1. RIFIUTI
In riferimento a quanto apparso sulla Provincia Pavese in data odierna, sull’insediamento di due impianti per il trattamento rifiuti sono a chiederLe di conoscere la titolarità dgli impianti stessi, la loro localizzazione, la tipologia dei rifiuti trattati (codice CER), i quantitativi di conferimento previsti e ogni altra informazione che riterrà utile.
2. FONTANE
Negli scorsi anni l’Amministrazione comunale ha investito una ingente somma di denaro per la realizzazione di due fontane: l’una posta all’interno del “parco urbano” e l’altra a delimitare la viabilità in Piazza Marconi, con l’intento, si presume, di abbellire l’intera area.
Di certo le fontane – sulla cui utilità si può certamente discutere – sono piacevoli giochi d’acqua ma, diventano esempi di spreco quando d’acqua proprio non se ne vede; questo è lo spettacolo che costantemente si presenta agli occhi dei bressanesi.
Sicuramente chi ha progettato e realizzato le due opere aveva coscienza della qualità dell’acqua di queste zone: gli interventi successivi per “addolcirla” sono la conferma che, almeno, un po’ di pressapochismo c’è stato.
Malgrado l’investimento iniziale e le successive opere integrative lo spettacolo è rimasto immutato: qualche ora di funzionamento al cospetto di mesi di desolante fermo.
Con la presente sono a chiederle:
quanto sono costate ad oggi – sia in termini di progettazione che di realizzazione – le due fontane;
a quanto ammontano gli interventi di manutenzione straordinaria resisi necessari;
se gli eventuali costi di questi ultimi siano stati sopportati dal bilancio comunale;
se non ritiene che ci siano stati errori di progettazione e di realizzazione e se non ritiene di perseguire tali errori – che hanno comportato e comportano un grave danno di immagine per il paese – addebitando ai responsabili oneri e penalità.
3. SEGNALETICA
Se c’è una cosa che non si può dire del territorio di Bressana Bottarone e che lo stesso sia privo di segnaletica: per quanto finanziata con proventi straordinari (leggasi multe), francamente, la presenza di cartelli e striscie risulta quantomeno “abbondante” – e spesso non rispettata.
Con la presente sono a chiederle di conoscere l’ammontare complessivo delle spese sostenute per segnaletica verticale ed orizzontale negli ultimi tre esercizi, nonché il/i fornitore/i della stessa e le procedure adottate per l’assegnazione delle forniture.
4. NUOVA VIA
La progettata “via alternativa a via Depretis” con il suo sbocco nella Via D’Acquisto ha avuto il nostro appoggio nel primo piano triennale – costo preventivato di 350.000 euro e lottizzazioni imminente. Poi tutto si è fermato – in parte a causa dell’esproprio del terreno – e l’investimento è lievitato a circa 850.000 euro – tra l’altro a totale carico delle spese correnti – e noi abbiamo espresso le nostre perplessità.
Oggi, di fronte di un mercato immobiliare pressochè fermo ci domandiamo anche se questa scelta sia ancora la soluzione ottimale, nonostante la stessa sia stata definita indispensabile dalla sua Amministrazione, o comunque l’investimento sulla viabilità più necessario in questo frangente e in quella zona.
In particolare le chiediamo di sapere:
a che punto sono le pratiche per l’acquisizione dei terreni non di proprietà del Comune;
quali impegni ha assunto il lottizzante dell’area a sud di Piazza Marconi cui spetta la realizzazione della prima parte della citata nuova strada: in particolare se tale intervento è connaturato strettamente alla realizzazione dei piani di lottizzazione o sia, in qualche modo, dovuto “a prescindere”;
Nel merito dell’ultimo quesito si chiede copia della documentazione relativa (convenzione, impegni, o quant’altro collegato)
Piccolo rendiconto di tante cose fatte e da fare
Natale con Bressana Nuova
I salmoni…
APPROVATO IL PGT
Il Consiglio comunale ha approvato il Piano di Governo del Territorio…poteva essere meglio.
Le opposizioni hanno votato contro, ecco l’intervento di Maria Teresa Torretta:
Un Piano di Governo del Territorio è, o dovrebbe essere, lo strumento principe del territorio: un territorio da valorizzare, certo, con un suo utilizzo oculato e accurato – da non intendersi come abuso dello stesso – ma che preveda anche una sua salvaguardia reale e la comprensione dei bisogni effettivi e sostenibili.
Questo valga come premessa dell’importanza che noi intendiamo dare a questo documento, anzi all’insieme dei tre documenti che compongono il Piano di Governo del territorio: DdP, PdS e PdR.
E, seppur nel rispetto del regolamento, i tempi tra la consegna del materiale e il consiglio comunale di stasera sono stati a dir poco inesistenti – trattandosi di una materia così importante e fondamentale per l’intera comunità. Questo ha reso difficoltosa una disamina più attenta e puntuale e, impedisce, di fatto, la comprensione della manovra urbanistica in tutti i suoi complessi aspetti.
Ma, ci abbiamo provato poiché ci piace esprimere un parere oggettivo e non pregiudiziale.
Dopo oltre un anno e mezzo di discussioni, sulla VAS e sul Documento di Piano, sia istituzionali che pubbliche e, purtroppo, sempre con una presenza minima di partecipanti, si è giunti, dunque, alla fase di adozione del Piano stesso.
Questa mancata partecipazione spinge a fare un piccolo resoconto dei vari passaggi effettuati elencando, in sintesi – integralmente a disposizione di tutti sul nostro sito -, le richieste e le osservazioni formulate dal nostro gruppo partendo dalla domanda iniziale “Cosa vuole diventare Bressana?” e dalla conseguente “Con questo Piano cosa diventerà Bressana?”
Il Documento di Piano costituisce l’ossatura del PGT ed ha il compito di definire le linee di sviluppo della città ed è quindi conseguente che le osservazioni partano proprio da questo punto.
Non si può negare il bisogno di uno sviluppo, che riguarda anche le attività produttive, il fabbisogno di case, di infrastrutture ma, dall’altra parte, non si può nemmeno rimanere ciechi davanti alla necessità che questo sviluppo sia e diventi sempre più sostenibile.
Ma, se vogliamo parlare di questo per migliorare, anche se solo in parte, il nostro territorio – vista la situazione, descritta nello scenario di piano ovvero “una realtà socio economica calata in un contesto relativamente fragile sotto il profilo urbanistico e ambientale, privo cioè di una connotazione fortemente radicata e strutturata, tale da poter condizionare gli orientamenti di sviluppo” dovremmo tenere conto anche di quello che viene riportato in seguito ad esempio che non hanno avuto attuazione il 38% dei piani previsti dal P.R.G. vigente, e il dato si riferisce principalmente alla destinazione produttiva-commerciale (nonostante la posizione strategica rispetto alle infrastrutture viarie localizzate in fregio alla ex. statale 35 a sud del capoluogo).
Questo viene sottolineato anche nelle osservazioni dell’Arpa: “elevato consumo di suolo, non sufficientemente relazionato a reali esigenze, e nonostante non risultino esaurite le previsioni del PRG vigente”.
In risposta a questi dati – e sulla sostanziale accettazione delle richieste provenienti dai privati (si riprende ciò che è stato già detto in una conferenza di valutazione e cioè: Il consumo di territorio previsto con l’accoglimento totale delle 90 richieste provenienti da privati – includendo le 6 dei piani attuativi – sarebbe stato pari a circa 68 ettari ma, anche con i “soli” 18 insediamenti dell’opzione scelta si arriva, comunque, a un consumo di territorio pari a 36 ettari – equivalenti a 61 campi da calcio.
Si avrà, dunque, un nuovo consumo di territorio per aree destinate al produttivo commerciale per un totale di SLP di oltre 110.000 mq – escludendo quindi gli interventi su aree già compromesse- , e di altre nuove aree residenziali per 71.000 mq – di cui il 28% gravita su via Rossina.
Con la costatazione finale che il territorio così compromesso non ritornerà più alla fruizione precedente.
Per noi era il momento giusto per rallentare, e non permettere che altro cemento occuppasse il territorio.
Ma, proprio il non essere indifferenti al nostro territorio ci ha portato, dopo l’analisi puntuale, all’elaborazione di alcune proposte:
a. Che all’interno delle misure di compensazione si prenda atto della proposta di legge di iniziativa popolare “Norme per il contenimento del consumo di suolo e la disciplina della compensazione ecologica preventiva” – si tratta della costituzione di una servitù ad uso pubblico di un’area di compensazione, appunto, ecologica (nella proposta di legge il doppio delle aree, ma venga almeno previsto il rapporto 1 a 1).
b. Che, in ogni caso, ci si attivi per incrementare le aree a verde pubblico e ci si impegni ad applicare una sostanziale maggiorazione del rapporto tra verde ed edificato – percentuale del doppio all’incremento della popolazione preventivata (20% sull’attuale dotazione).
c. Che, per quanto riguarda il tratto di competenza di attraversamento dell’autostrada Broni – Mortara, qualora l’autostrada dovesse essere costruita, si salvaguardi l’abitato storico di Cascina Bella chiedendo lo spostamento dello svincolo in direzione sud-est e contestualmente venga prevista un’area di rispetto – ambientale e non edificabile – più ampia di quella preventivata.
d. Che, si inserisca uno studio per la valorizzazione dell’area Garzaia della Roggia Torbida predisponendo interventi di mobilità lenta ricollegati con la Greenway
e. Che si prevedano aree destinate a servizi, quali scuole dell’infanzia e scuola primaria, poiché l’incremento della popolazione deve vederne anche l’aumento della qualità e della quantità dei servizi offerti per eliminare il processo di non radicamento della stessa per un turn over eccessivo;
f. Che ci si riservi di trattare con privati per ottenere aree a fruizione pubblica da destinare al sistema turistico e culturale – es. parco delle fornaci / museo del lavoro – e alla creazione di parco arboreo e di un parco della storia e della memoria (A. Depretis e Resistenza);
g. Che si indichino aree per un incremento dei servizi cimiteriali.
h. Che nelle norme tecniche si presti particolare attenzione agli insediamenti abitativi inseriti sulla via Depretis, primo biglietto da visita dell’intero paese.
Inoltre che si considerino le seguenti alternative/proposte:
1. Ridimensionamento delle aree produttive commerciali di nuovi insediamenti a Bottarone, con divieto di edificazione grandi centri commerciali
2. Individuazione di un reale sistema ciclopedonale complessivo
3. Valutazione carico del nuovo flusso di traffico su via Argine Coppa
4. Inserimento di aree pubbliche nelle due frazioni per la creazione di spazi aggregativi
5. Piano parcheggi pubblici, senza attendere gli interventi dei privati
6. Inserimento di aree verdi pubbliche fruibili e aggregate all’interno dei nuovi piani attuativi,
7. Piani di recupero urbano per i centri storici – privati e/o pubblici
8. Individuazione e previsione di vincoli ad uso pubblico per aree destinate ai futuri servizi (spazi dedicati allo sport “pubblico”, allargamento e/o nuova localizzazione depuratori o vasche volano, isole ecologiche…)
9. Ridefinizione delle aree definite di servizi privati di interesse pubblico con obiettivo una loro nuova progettazione pubblico/privata
10. Particolari attenzione alle barriere architettoniche.
Nella relazione di recepimento delle proposte abbiamo potuto rilevare l’accoglimento in parte o in toto, di qualche nostra osservazione: prima in formula più dubitativa, o almeno solo probabilistica, poi nella lettura del piano dei servizi – un po’ più concreta.
Esigenza di individuare l’area per un nuovo edificio scolastico, circuito ciclabile più esteso e a copertura delle frazioni, rapporti tra verde e edificato migliorati, piantumazione anche nei parcheggi, aggregazione degli spazi tra i vari ambiti di trasformazione: queste, ad esempio, alcune delle nostre proposte che sono state immesse nel PGT.
Certo, il nostro PGT sarebbe stato diverso, ma questi accoglimenti, certamente, oltre a farci sentirci in qualche modo ripagati del grosso lavoro di analisi svolto, poteva anche rappresentare un’apertura possibile.
Nell’ultimo periodo, però, alcune affermazioni e alcuni atti provenienti sia dagli amministratori che dai tecnici, non ci consentono di essere così sereni, preoccupazione che aumenta con le imprecisazioni riscontrate sui documenti collegati al PGT.
Documenti:
– approvando stasera l’adozione questi sono oggetto di modificazione o solo di osservazioni? Esempio: se nei piani di sviluppo, strade, parcheggi ecc., si citano vie di altri comuni, possiamo ritenere che, almeno la quantificazione economica e metrica si riferisca al nostro territorio?
– stesso discorso per le cartografie: debbono essere, seppur con evidenziazioni differenti, sempre riferite al progetto finale del PGT? Nel caso, possono essere modificate dopo?
– Idem per lo stato dell’arte dei servizi esistenti…, delle loro criticità e deigli interventi previsti
- È obbligatorio redigere il piano comprendendo anche le situazioni, definiamole per esemplificare “extra” – ovvero la richiesta di variazione da 12 a 18 metri per la palazzina Log service quindi una variante a una norma tecnica – il famoso D1bis?
– Oppure per i 15 metri dei capannoni VIP? Esiste un D2 bis?
Affermazioni:
– Favorevoli alla Broni Mortara come opportunità di sviluppo economico: intorno al suo casello potrebbero sorgere capannoni artigianali e produttivi, non solo poli logistici, con l aconseguente creazione di nuovi posti di lavoro…
– Accoglimento di qualsiasi richiesta da parte di privati con la convinzione che poi non si daranno altre deroghe…
Da ultimo, ma non certo per importanza, anzi oseremo dire prioritario in assoluto, viene la conoscenza di un fatto imprevisto che, a nostro giudizio, comporterebbe una più attenta analisi e una pausa di rifessione.
Stante a quanto comunicatoci, in una formale conferenza dei capogruppi, esiste la possibilità, e almeno sino ad oggi non ci è giunta nessuna voce contraria, che la società VIP non possa adempiere a quanto sottoscritto nella convenzione firmata nel gennaio 2010.
Non stiamo qui a riesumare tutta la nota vicenda ma, stasera, andiamo, anzi andate, a adottare un PGT che non ha certezze – non tanto su quanto costruibile su quel terreno che rimane a disposizione – ma sul sistema della mobilità – ricordiamoci le due rotonde – su cui si basa l’impianto dello stesso, e su cui è stata predisposta anche la VAS.
Non era più conveniente avere certezze su questa situazione prima di passare all’adozione del documento? Quali le motivazioni per una così celere approvazione, con così poco tempo per l’analisi dei documenti ? O sono intervenute cose che non sappiamo?
E’ naturale, qualsiasi sia il voto che ognuno andrà ad esprimere, avere il quadro più completo della situazione per non dire in seguito: non avevo capito, pensavo fosse diverso…
PGT in dirittura d’arrivo…
…il Consiglio comunale del 29 settembre 2011 affronta l’adozione del Piano di Governo del Territorio.
Potete leggere le nostre opinioni, proposte, rilievi cliccando: Osservazioni al PGT
Visitate gli “Artefatti”!
Ma che bella novità: donne e motori!
Lettera inviata al sindaco di Bressana:
Egregio Dottor Rovati,
visitando il sito internet del Comune abbiamo constatato la presenza di una manifestazione di macchine (ci scuserà la semplificazione della scelta del banale nome di “macchine “ riferite alle rosse del cavallino) all’interno de “Bressana Festa”.
Non è stato di certo questo a farci saltare la mosca al naso, né la serata di moda prevista come continuazione ma come questo sia ancora oggi, purtoppo, il binomio d’eccellenza, prettamente maschile e di piccolo gusto.
Perché non fare una gara di abilità, manovre e parcheggi, ad esempio, dedicata solo alle signore (sempre che i proprietari lascino toccare a queste creature le loro auto) invece che far loro mostrare lati A e lati B?
Non vi siete accorti di quanto sta succedendo in giro? Di quante ragazzine, anche qui, in questo piccolo comune, usano malamente il proprio corpo per avere una ricarica telefonica o ben altro? Di quanto si sia abbassata l’età dei primi rapporti sessuali, magari scambiati sotto gli occhi della telecamera della video sorveglianza? Non pensate a quelle ragazzine, oggi o domani anche vostre figlie, che guardando alla televisione si accorgono di non essere il modello vincente e finiscono tra anoressia e alcool?
Non vogliamo con questo esagerare e dire che una sciocca elezione di miss qualcosa provochi una catastrofe ma, segnalare che il pieno riconoscimento delle pari opportunità di donne e uomini nella vita sociale, culturale, economica e politica, inizia innanzitutto dal superamento di stereotipi legati al genere ed ai ruoli, dal momento che questi transitano nelle relazioni sociali e professionali generando profondi squilibri. Tra gli stereotipi più classici, appunto, c’è quello ‘Donne e Motori’.
Restiamo in attesa di un suo cortese cenno di riscontro e porgiamo distinti saluti
Maria Teresa Torretta
Valeria Bevilacqua
IL PGT: abbiamo fatto proposte…
Il Comune di Bressana Bottarone sta elaborando il nuovo Piano di Governo del Territorio: stabilisce come dovrà essere il nostro comune per i prossimi anni.
Abbiamo fatto un grande lavoro di analisi, abbiamo partecipato a tutte le iniziative, abbiamo elaborato proposte e documenti: il Comune ha accettato molte delle nostre idee, ne siamo felici…ma il lavoro da fare è ancora molto.
Di seguito potete visualizzare un riepilogo (per forza lungo…) delle proposte e delle valutazioni del Comune:
LE NOSTRE RICHIESTE …LE RISPOSTE




